RECENSIONI

Straordinarie dissipazioni per libri straordinari

Thomas Wolfe, Il ritorno. “Straordinarie dissipazioni lasciano appena il tempo di scrivere libri straordinari, e altrettanti sogni che hanno foraggiato per decenni le major hollywoodiane, fra dignità contrastate, eroismi, vessazioni e scoppi di pianti cinematografici e pubblicistici”.

Condividi su:
FacebookTwitterGoogle+Share
Continua →

Le ombre della ribalta

Stefano Magni, Despedida.”Il romanzo non offre solamente una porta d’accesso per osservare da vicino il dietro le quinte di un mondo che vive altrimenti delle luci vive della ribalta, ma accompagna il lettore sul palcoscenico, lo sistema tra i corpi dei ballerini e gli mostra con precisione i passi e le tecniche che essi compiono.”

Condividi su:
FacebookTwitterGoogle+Share
Continua →

Il lato oscuro della tata-fotografa

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente. “Tutto ha inizio nel 2007 quando John Maloof acquista a un’sta per la somma di 380 dollari, un box pieno zeppo di oggetti tra cui una cassa contenente centinaia di rullini e negativi ancora da sviluppare. In breve quella cassa nasconde un tesoro”.

Condividi su:
FacebookTwitterGoogle+Share
Continua →

Uno stato che arma i propri cittadini non lo fa in nome della libertà.

Gary Younge, Un altro giorno di morte in America. 24 ore, 10 proiettili, 10 ragazzi. “La sicurezza che si vorrebbe collegata al possesso di una pistola non è altro che una scellerata e capillare campagna di marketing fatta sulla pelle degli ultimi con la connivenza di un apparato statale (legalmente) corrotto. «Il mio libro è l’istantanea di una società che rende queste morti possibili, e la cui cultura politica è del tutto incapace di creare un contesto un grado di evitarle», leggiamo nell’introduzione”.

Condividi su:
FacebookTwitterGoogle+Share
Continua →

Una wunderkammer barocca dentro un museo vittoriano

Adan Zzywwurath, Fantaenciclopedia. Il fantastico in letteratura. “Un’impresa davvero titanica arrivare in fondo sia per l’autore che per il lettore, a cui si consiglia di consultare, spigolare, centellinare l’enciclopedia, non di affannarsi a leggerla di seguito: l’impegno richiesto è ampiamente ripagato dal piacere dell’abbandono incondizionato all’originalità e alla bizzarria di questo geniale gioco più borgesiano di Borges stesso”.

Condividi su:
FacebookTwitterGoogle+Share
Continua →