RECENSIONI

Dietro le linee

Dietro le linee

Manlio Calegari. Behind the Lines. La partita impossibile (1990-91), Impressioni Grafiche. Recensione di Marco Codebò. L’ultimo libro di Manlio Calegari è al tempo stesso manuale di storia orale, trattatello di fenomenologia del ricordo, storia di una comunità operaia nel secondo dopoguerra, distaccata analisi dell’invecchiamento, saggio critico sul Sessantotto e i movimenti giovanili dei due decenni successivi, miscellanea di geografia dell’entroterra del levante ligure

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →

Utopie e nefaste utopie

Utopie e nefaste utopie

Uwe Timm, Un mondo migliore, tr. Matteo Galli, Sellerio. Recensione di Franco Ricciardiello. Nel maggio del 1945, Michael Hansen, un tedesco naturalizzato americano (giunto negli Stati Uniti all’età di 12 anni con la famiglia), arriva in Germania a seguito dell’esercito alleato. I suo superiori lo incaricano di scoprire più cose possibile sul professor Alfred Ploetz, campione dell’eugenetica nazista, che prima della guerra è arrivato vicino a vincere il Nobel.

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →

Il popolo di Crottarda

Il popolo di Crottarda

Claudio Morandini, Gli oscillanti, Bompiani. Recensione di Elio Grasso. Immaginiamo che Gli oscillanti sia un libro di memorie trascritto da un taccuino di viaggio, ritrovato dalla protagonista del romanzo molti anni dopo gli avvenimenti accaduti a Crottarda, fosco paese incastonato fra le montagne. Il tempo è passato, il mistero riguardante le voci e i canti pastorali uditi in quei luoghi, e soprattutto i misteri degli abitanti saldamente incarcerati nelle loro menti e nelle loro cantine, sono rimasti tali.

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →

Scrittori Stran

Scrittori Stran

Maurizio Cometto, Magniverne, Edizioni Il Foglio. Una recensione di Danilo Arona. L’antologia è un percorso a tappe le une con le altre collegate dall’identico teatro narrativo, l’immaginario paese di Magniverne, inesistente ma posizionato in Piemonte.

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →

Digital Humanities

Digital Humanities

Valentina Rivetti e Sebastiano Iannizzotto (mixed by), Alessandro Baricco (feat.), The Game Unplugged, Einaudi, Una recensione di Fabio Malagnini. Dalla proliferazione delle interfacce simboliche alla retromania anni 80/90 di default quando la memoria artificiale diventa illimitata; dalle vite sorvegliate del capitalismo digitale alle serie non lineari che non ci lasciano mai. Il catalogo è questo e comprende molto altro ancora. Per qualcuno il digitale conserva intatto il suo potenziale di cambiamento e, in meglio o in peggio, la partita è ancora da giocare, per qualcun altro la prima cosa da fare è uscire da un gioco divenuto tossico e riorganizzare le forze. Un po’ apocalittici, un po’ integrati, consolidano entrambi la cartografia del digitale.

Condividi su:
FacebookTwitterShare
Continua →