RECENSIONI RECENTI

Emmanuel vuol chiudere il cerchio

Emmaunel Carrère, Un romanzo russo. “Tutto nasce dal ritrovamento di un prigioniero ungherese, Toma, in un ospedale psichiatrico di una piccola cittadina russa. Carrère decide di fare un reportage sull’accaduto per ripercorrere alcune tappe della vita del nonno materno, georgiano, sparito durante la Liberazione dopo aver lavorato per due anni, in Francia, come interprete per gli occupanti tedeschi.”

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L'incomprensibile natura

Laura Pugno, La metà di bosco. ” Il protagonista giunge in quel luogo alla ricerca del passato, e di una quiete che nella sua esistenza attuale gli appare lontanissima. Troverà il sonno ristoratore, il freddo tonificante delle acque marine intorno, ma verrà travolto da un nuovo mistero vertiginoso.”

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Becchini e assassini

Jim Knipfel, Esequie. “I fratelli Coen incontrano David Lynch e decidono di ambientare la nuova stagione di Fargo a Twin Peaks; Frankenstein Junior girato nella provincia americana e interpretato da Jeff “Lebowski” Bridges nella parte dello sceriffo Koznowski; la serie Six Feet Under sceneggiata e scritta da Nic Pizzolatto di True Detective: non è facile inquadrare il romanzo di Knipfel, un’opera poliedrica, spinosa, impossibile da afferrare perché spiazza a ogni pagina.”

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Tempo di grandi pulizie

Enrico Pandiani, Polvere. “E resterà impressa nell’immaginazione di chi legge anche la città di Torino, location non troppo gettonata in narrativa a dispetto dell’indiscusso fascino imperiale che il capoluogo piemontese (nonché città natia dell’autore) emana a prescindere.”

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Lost in Japan

Marco Paracchini, Il numero 4. “Kenzo Tanaka è la creazione di Marco Paracchini, un novarese che di Giappone ne sa veramente molto. Storyteller, sceneggiatore, regista e docente, oltre che scrittore, Paracchini ha saputo condensare nella figura del suo personaggio principale le caratteristiche riconoscibili di Dylan Dog, Sherlock Holmes e James Bond, dando così vita ad un mix perfetto.”

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