16 Settembre, 2019

Recensioni

Dal silenzio del mito, la poesia è destino

Esistono libri che non esauriscono il loro portato nel breve spazio di un’edizione e, a distanza di anni, nel cerchio compiuto dal loro cammino ritrovano intatta la loro verità. È il caso di Poesia e destino, vibrante raccolta di agili saggi elaborati da Milo De Angelis in un’estate di quasi quarant’anni fa.

Una narrazione con una sua personalità

I tredici racconti di Rachel B. Glaser sono sorprendenti, a volte ingenerano confusione, non si capisce bene chi stia parlando o addirittura cosa stia succedendo e dove andranno a parare sia spazialmente che temporalmente.

Quando la pagina si sporca di vita

Appare finalmente presso un editore ad ampia distribuzione Una vita al giorno, testo d’impronta sfacciatamente – e felicemente – autobiografica, che, ad essere sinceri, desta una sola perplessità: la dicitura “romanzo” in copertina.

“Non sono riuscito a cambiare niente”

“Ho parlato con disperata energia del diritto che la rivoluzione ha sulle nostre vite. Allora non disprezzavo ancora, come adesso, le parole”. Victor ŠKlovskij, La rivoluzione e...

Il postino scrive sempre una sola volta

Chi è Castanar? È il postino pensionato della nota biografica finale oppure il nom de plume di uno degli autori antologizzati, o forse di Mozzi stesso? L’interrogativo resta avvincente e al tempo stesso più speculativo che altro: Castanar è, in fondo, il postino che ha scritto questo libro. Un postino che, di fatto, può scrivere una volta sola e, nello scrivere trascinato da una storia e da un’idea e da una storia forte, scrivere un libro necessario.

Mediterraneo ieri e oggi (forse)

Mare nostrum e barca. Suggerisce qualcosa? Sono trascorsi 85 anni da quel periodo, eppure leggendo queste pagine ci si ritrova improvvisamente in qualcosa di graffiante e spericolato, per alcuni tratti perfino imbarazzante.

Non possiamo smettere di vivere perché c’è la guerra

Il 5 agosto del 1945 è domenica. La famiglia Watanabe abita a Nagasaki e il padre decide di partire con il figlio – il...

Memoria e identità di una scrittrice

Ricordi del futuro, come la stessa Hustvedt vuole sottolineare, sebbene contenga molto del proprio vissuto, è però un romanzo, dove la protagonista ha una vita propria ed esperienze che sono solo sue, costruendo un romanzo sull’identità, sul ricordo e sulla memoria. Nulla di quello che viviamo resta tale per sempre; nella nostra mente e con il tempo, un fatto accaduto va incontro a un’evoluzione, la memoria lo elabora e lo percepisce in maniera sempre diversa, a seconda del momento in cui lo ricordiamo. Quello che resta fa parte della nostra identità.

I dubbi vanno spolverati

Protagonista di Cose più grandi di noi è l’appena diciottenne Margherita, per tutti Marghe, incarcerata con l’accusa di aver intrattenuto importanti legami con cellule terroristiche operative nella Milano di quegli anni, città dove la nostra vive con la propria famiglia – padre, madre, un fratello e una sorella.

L’ultimo Ceronetti

L’ultimo Ceronetti, a meno di un anno dalla sua scomparsa, ci ha lasciato una corposa serie di compilazioni miscellanee di brani (in gran parte da lui tradotti) su argomenti che gli stavano a cuore, e che già avevano animato il suo particolarissimo teatro; vere monografie antologiche orientate secondo il taglio e il piglio eterodosso del “marionettista sensibile”.