16 Settembre, 2019

Recensioni

Il lento insorgere del bisogno di solidarietà

Okparanta ci fa scivolare dentro le maglie del patriarcato e del sessismo, esponendo il meccanismo del dominio – delle persone, dei nostri pensieri reconditi, delle nostre aspettative – e di ciò cheda questo viene costretto nella sua ombra, tra silenzio e mancanza di diritti. Tramite il ponte dell’empatia, nasce, lento, questo bisogno di solidarietà con le vicende umane di cui leggiamo. La loro risoluzione non è intra folia: chiuso il libro, le domande restano ai lettori. L’esperienza del dolore chiede l’urgenza dell’azione.

La dolce vita più amara

Dopo aver letto 'Corpi di passaggio', "Il documento che resta in mano, in mancanza di una verità univoca sul caso Astarelli/Montesi, non è soltanto quello di una dolce vita capitolina dal retrogusto amarissimo, ma anche di una società profondamente attraversata, in tutte le sue classi, da linee di faglia che il corso della storia non sanerà, ma intensificherà sempre di più."

Una sorte segnata

Entrare in questo romanzo è una sensazione sgradevole, che si accentua man mano che la lettura procede. Ci troviamo dentro una tela dai confini segnati, quelli del modello shakespeariano cui Macbeth di Jo Nesbø, più che ispirarsi, si conforma, facendo parte di una serie di riscritture programmate dei drammi di Shakespeare, affidate dalla Hogarth Press ai “romanzieri più apprezzati e di successo del nostro tempo”, come suggerisce una nota editoriale (sono usciti finora, tra gli altri, una Tempesta di Margaret Atwood, una Bisbetica domata di Anne Tyler, un Racconto d’inverno di Jeanette Winterson, tutti pubblicati in Italia da Rizzoli).

Io, umano (forse)

Leggere e rileggere oggi i racconti compresi in Visioni di robot (e in Sogni di robot) provoca un certo grado di slittamento distopico. Il futuro immaginato dalle generazioni nate negli anni precedenti le guerre mondiali è fondato su specializzazioni tipicamente “meccaniche”, figlie della rivoluzione industriale, nessuno poteva immaginare azzardi che andavano ben oltre i primi passi della science fiction, come la miniaturizzazione circuitale, o l’insondabile mare magnum delle onde elettromagnetiche alla sua massima estensione, men che meno l’avvento del Web.

Il tempo delle seconde occasioni

Risate e lacrime assicurate in questo delizioso romanzo in cui tutto ruota attorno al tema principe, il tempo, che offre molteplici spunti di riflessione. Una penna arguta e intelligente segna la cifra stilistica dell’autrice che pone sotto attento esame lo scorrere del tempo in tutte le sue sfumature. Che sia una seconda occasione per dire la verità, gli anni passati che ormai non torneranno più, o il tempo di chiarirsi le idee e compiere scelte, non importa, di certo c’è che la misura è imperfetta.

Buon sangue non mente, scrive

Con Dracula ed io Gianluca Morozzi inscena una dark comedy dell’assurdo, senza tralasciare di aggiungervi quel pizzico di genialità che abbiamo già visto rifulgere in romanzi precedenti, uno su tutti: Colui che gli dei vogliono distruggere. Perciò se ritenete che la pagina scritta possa diventare una continua sorpresa, non trattenete i vostri canini retrattili e addentate questo libro come Dracula farebbe col vostro collo, per poi non staccatevene più fino all’ultima goccia. O meglio: fino all’ultima parola.

Eva Kant, la geniale creatura delle sorelle Giussani

Diabolik, tra i personaggi italiani più celebri e longevi della storia del fumetto e non solo, ha ben 57 anni di vita. Lontana dalla...

L’italico immaginario horror? Sta benissimo

Comincio coll'affermare che 24 a mezzanotte, antologia curata dagli ottimi Giuseppe Maresca e Luca Raimondi per Milena Edizioni, è un prodotto di alta qualità perché di alta qualità sono i racconti che lo compongono e lo garantisco di sicuro per 23 storie della compagine, non sentendomi autorizzato a elogiare la mia.

Non una storia di dannazione ma neanche di salvazione

Un libro come una metafora, che parla degli USA nei decenni tra la dissoluzione dell’URSS e l’attentato alle torri del WTC — un paese che al brusco risveglio si è convinto di aver dormito, e che fosse giunta l’ora di alzarsi e partire: per la guerra, naturalmente

Viaggio in un mondo inquieto

"Navid Kermani, giornalista tedesco di Siegen, scrittore di saggi dedicati al dialogo fra le culture, ha raccolto in Stato di emergenza undici viaggi e altrettanti reportage in India, Pakistan, Afghanistan, Iran, Siria, Palestina, Israele, fino al Mediterraneo orientale e - alla fine - approdare a Lampedusa. Attraversamenti avvenuti dal 2005 al 2012, cercando e ritrovando realtà sempre mutevoli dove la storia e le sue connessioni appaiono come un universo di tremende opposizioni, contraddizioni e frammenti di vita paradossali".