16 Settembre, 2019

Recensioni

Le quarte di copertina. Un’arte antica e nobile

Giorgio Manganelli, grande autore di quarte di copertina! Lietta Manganelli, la figlia di Giorgio, continua, sempre per i tipi di Aragno, nella sua meritoria...

Sanesi fra un secolo e l’altro

Roberto Sanesi, nato a Milano nel 1930, fra i primi a conoscere e tradurre T.S. Eliot (nel 1959 il premio Nobel gli affida la...

Le pause della serie tragica

In fondo, se c’è comunanza tra il primo romanzo di Frungillo e la sua produzione poetica va rintracciata innanzitutto nella nozione di organon, già adottata dall’autore in un dialogo di tre anni fa pubblicato sulla rivista online “In realtà, la poesia”. Si parla di poesia, ma il discorso può essere allargato anche al romanzo – a questo romanzo, almeno: “La poesia ancor prima di genere letterario è strumento di memoria e di conoscenza. Sembra un ossimoro, ma non è così. Noi abbiamo la necessità di richiamare alla memoria ciò che per convenzione bisogna rimuovere in quanto tremendo”.

Manifesto ottimista per ripartire oggi

Mason non le manda a dire, e a volte sa essere ruvido: l’onda di relativismo anti-umanista, dice, avrebbe trovato un’ampia sponda nel mondo accademico e nel pensiero progressista (da Michel Foucault a Bruno Latour, da Donna Haraway a Luciano Floridi) a partire dagli anni Settanta, quando per uscire dall’angolo in cui era finito con la crisi del marxismo, ha cominciato a fornire indirettamente munizioni all’avversario.

Esistere può essere abbastanza

Più angry young men che enfants terribles, i ragazzi di Un'eterna domenica – raffigurati magnificamente dalla prosa lirica e tersa di Lukins – con il loro ribellismo acerbo e doloroso sembrano tutti figli di Jimmy Porter, indimenticato protagonista di Ricorda con rabbia, e del suo stesso autore, quel John Osborne che nel 1956 esibì, dai palcoscenici di Londra, tutto il suo sdegno antiborghese.

Dettagli sanguinolenti

Nel genere post-postmoderno di romanzi sentimental-grotteschi alla Eroi come noi di Thomas Brussig o alla Lui è tornato di Timur Vermes (o, se vogliamo,...

Fotogrammi di vite comuni imperfette

Gina Berriault era ammirata da scrittori del calibro di Andre Dubus e Richard Yates. Richard Ford ha detto “fra tutti gli scrittori che conosco della mia generazione e di qualsiasi altra, i racconti di Gina Berriault restano senza confronto. Sono semplicemente meravigliosi”. Questa antologia "Donne nei loro letti" lancia uno sguardo indiscreto su una serie di vite imperfette e offre al lettore un gioiello poco conosciuto di una grande letteratura.

La mente che sogna basterà da sola

Terza centuria di poesie per Silvia Bre alle prese con la lingua oppositiva di Emily Dickinson. La poetessa di Amherst ha costruito il proprio...

Il coraggio di essere utopisti

Parafrasando nel titolo il canto anarchico di Pietro Gori (“Nostra patria è il mondo intero”), Lorenzo Marsili - filosofo-attivista e co-fondatore del movimento transnazionale...

Un magnifico incubo

Il meno possibile che si può dire, ed è comunque troppo: un padre pazzo e violento tiene segregati i due figli all’interno di una costruzione enorme e disarticolata, che affonda nello sfacelo. Tra loro e il resto del mondo c’è un grande bosco. Come oltrepassarlo, dal momento che il padre è morto?