15 Settembre, 2019

Ombretta Romei

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Dal nostro archivio

Le norme del Gran Lombardo

Carlo Emilio Gadda, Norme per la redazione di un testo radiofonico. "Le Norme per la redazione di un testo radiofonico vennero incluse al contratto degli operatori, e inizialmente furono anonime. La prima edizione del ’53 aveva una copertina suggestiva: nella foresta, un saggio parla a tre animali feroci, che lo ascoltano assorti. In una seconda edizione del ’73, il libretto fu attribuito a Gadda e in copertina c’è il suo volto."

Vampiri d’Islanda

Bram Stoker, Valdimar Ásmundsson, I poteri delle tenebre. Dracula: il manoscritto ritrovato, Carbonio. Una recensione di Alessandro Fambrini. Abbiamo un romanzo che dovrebbe essere la traduzione islandese, uscita a puntate sulla rivista Fjallkonan dal 13 gennaio 1900 al 20 marzo 1901 e poi pubblicata in volume nel 1901, del Dracula di Stoker del 1897: un’opera sfuggita ai più, a causa dell’esotica inaccessibilità della lingua islandese, e che il curatore di questo volume recupera dopo ardimentose ricerche, per accorgersi che quella di Makt Myrkanna, ovvero I poteri delle tenebre, è una storia simile all’originale, eppure profondamente diversa: per dare a lui la parola, “per chi conosce l’opera di Stoker, Makt Myrkanna riserva alcune grosse sorprese".

I fucili di William T. Vollmann

I fucili è un romanzo (se così lo possiamo definire), follemente ambizioso, quasi quanto il piano di Franklin di raggiungere il Pacifico passando a nord del continente americano (cosa che oggi, col riscaldamento globale, si può fare abbastanza agevolmente). Ma l'ambizione dell'idea narrativa di Vollmann è sostenuta da un considerevole talento letterario...

Il falò delle rarità (librarie)

Vladimir Sorokin, Manaraga. "Manaraga è un libro geniale, surreale, irriverente e spiazzante; crudele come (per chi scrive) la vista della prima edizione di Moby-Dick che brucia sotto gli occhi di qualche ricco e volgare affarista con l’acquolina in bocca nell’attesa di gustarsi la bistecca di tonno; folgorante come le fiamme che divampano dalle opere su cui si fonda la nostra civiltà."

Prima del terremoto

Valerio Valentini, Gli 80 di Camporammaglia. "Il terremoto resta quasi sempre a margine della narrazione, configurandosi innanzitutto come luogo del trauma: è la causa immediata, e per certi versi superficiale, dello sconvolgimento delle vite degli ottanta camporammagliesi, ma è anche la ferita che non si può rimarginare, né con l’elaborazione individuale del lutto, né con i mezzi inefficaci della ricostruzione materiale."