15 Settembre, 2019

Giuseppe Costigliola

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Giallo in camera chiusa per il detective Kindaichi

Yokomizo Seishi, Il detective Kindaichi. "Il romanzo di Yokomizo che oggi viene tradotto per la prima volta in italiano da Sellerio con il titolo Il detective Kindaichi (il titolo originale Honjin satsujin jiken significa più o meno “Il caso dell’omicidio nella stazione di posta”: l’honjin era un albergo per funzionari statali che nell’era Edo sorgeva lungo le strade di comunicazione) è un classico giallo della "stanza chiusa" che non delude. Si tratta del primo di ben 77 casi dedicati alla figura dell’investigatore Kindaichi Kosuke, che l’autore scrive e pubblica fino al 1980, alla vigilia della morte.

Robot, donne, androidi strani al cubo

riferisce MARIASILVIA IOVINE "Stranimondi si conferma come un evento centrale nel panorama dell’editoria italiana di genere, attestato da un significativo successo di pubblico, con più di mille ingressi in due giorni (non poco per un raduno di questo tipo); editori, artisti, scrittori, lettori si sono così ritrovati a scambiarsi opinioni e ad ascoltare conferenze."

Il tempio dei manga

Ci sono templi ovunque a Kyoto, anche nei centri commerciali e nei parchi pubblici. Uno di essi è dedicato un culto giovane ma già numeroso. È il Museo internazionale del manga, un’istituzione tipicamente giapponese che a una prima occhiata non ha nulla di celebrativo. Cuore della cultura tradizionale giapponese e complementare all’ultramoderna Tokyo, Kyoto sorge in una valle cinta da templi, le cui linee pulite circondano il centro abitato e sembrano, con discrezione, presidiarne i confini.

Il misterioso Gruppo II P

Roberto Fagiolo, Chi ha ammazzato Pecorelli. Ombre, sospetti e interrogativi su uno dei grandi misteri della Repubblica "Leggendo e rileggendo queste pagine, la sensazione più ricorrente è quella del deja-vu. Gelli, Moro, Andreotti. I Terroristi neri, la Massoneria, la Mafia, il Vaticano. I Servizi, i militari, gli alti prelati, le logge, la Magistratura. Sempre gli stessi scandali, sempre la stessa corruzione, sempre le stesse cortine fumogene. A più di quarant’anni dal Caso Moro, e a quarant’anni esatti dall’omicidio Pecorelli, molte delle nebbie che si erano addensate sulla Prima Repubblica non si sono ancora diradate".

Novità neozelandese

Patricia Grace, Potiki. "Sarebbe una vita tutto sommato serena, non fosse che proprio sulle colline sovrastanti le terre ancestrali dei protagonisti del romanzo arriva uno speculatore piuttosto spregiudicato, per il quale quei contadini e pescatori maori che si frappongono tra lui e l'accesso diretto al mare sono solo un branco di pezzenti da togliersi di torno con un tozzo di pane. "