Favole in Boosta

Davide Boosta Dileo, C’era una volta il silenzio e altre favole per innamorati, Mondadori, pp. 100, € 15,00 stampa, € 7,99 eBook

recensisce VALENTINA MARCOLI

Che cosa sappiamo di Dileo? Personaggio eclettico e versatile. Tastierista del gruppo torinese Subsonica, Dj e produttore, sceneggiatore e regista, ha realizzato la colonna sonora di Wolverine – L’immortale e di 1992 (e del seguito 1993), fumettista e attore, fondatore della casa editrice ADD con Andrea Agnelli e Michele Dalai.

Infine scrittore. Mettiamo nel suo CV un romanzo a quattro mani con Tullio Avoledo. Insomma, un uomo simile alla borsa senza fondo di Mary Poppins, stracolma di oggetti. Il mondo scarseggia di veri talenti, quando se ne incontra un esemplare bisogna prestare attenzione, ai dettagli, agli indizi e alle piste su cui ci conduce.

Piste verso dove? In questo caso si tratta di una raccolta di brevi favole, piccoli tesori narrativi in cui al lettore è consentito, all’occorrenza, riscaldarsi e perfino commuoversi. Marta Carrara, l’illustratrice del volume, con poche e rapide linee è stata in grado di dar forma alle parole, seguendo gli equilibrismi di Dileo e assecondandone i giochi. Ci sono molti motivi per rinfrancarsi durante la lettura, pur seguendo alcuni pezzi narrativamente più deboli. La versatilità può condurre verso lettori di ogni classe d’età, e c’è da chiedersi se gli insegnamenti sottesi ai diversi testi siano seguiti dallo stesso autore.

Ma scegliamo qua e là qualche pezzetto: troviamo una strada stregata che inghiotte le persone, tuttavia si scopre alla fine che il nome della strada è – sorpresa – Amore; una bambina prima di mettersi in viaggio riempie soltanto a metà la propria valigia in modo che nell’altra metà possano trovar posto le cose belle che incontrerà; c’è il Sole che ama troppo la Luna, litigano ma si ritrovano all’alba e al tramonto dando vita al giorno e alla notte; infine c’è il Silenzio che raccoglie in una valigia bianca tutte le cose belle non dette e in una valigia nera tutte le cose brutte, salvo che fortunatamente il Silenzio ne impedisce l’eccessivo accumulo. Danno evitato.

Cento pagine intessute di delicatezza e un’atmosfera intima che forse il lettore ritroverà durante le presentazioni di Dileo in giro per l’Italia in cui una voce femminile racconta accompagnata da effetti musicali. Anche lì, ognuno probabilmente si sentirà ancora una volta a casa.

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