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Il lato oscuro della tata-fotografa

Francesca Diotallevi, Dai tuoi occhi solamente, Neri Pozza, pp 206, € 16,50 stampa, € 9,99 eBook

di VALENTINA MARCOLI

Vivian Maier. Madre francese, padre statunitense e figlio di emigranti autriaci, nata a New York nel febbraio 1926, è l’esempio del mix perfetto che dà vita a uno dei personaggi più misteriosi del Novecento. Tutto ha inizio nel 2007 quando John Maloof acquista a un’asta, per la somma di 380 dollari, un box pieno zeppo di oggetti tra cui una cassa contenente centinaia di rullini e negativi ancora da sviluppare. In breve quella cassa nasconde un tesoro.

Tutte le foto che Vivian Maier ha scattato negli anni e accumulate nel tempo sono rimaste lì in attesa di essere scoperte e ammirate dal mondo intero. Sì, perchè quello che realizza Vivian è l’arte della street photography ante litteram. Con la sua Rolleiflex immortala migliaia di scene, istanti perfetti paralizzati nell’atto di compiersi eternamente, istanti che i soggetti ritratti non vedono e non sanno di perdersi, ma che gli occhi di Vivian rubano.

Ciò che però si propone di fare Francesca Diotallevi è ricreare nella maniera più verosimile possibile il lato oscuro della vita di questa tata-fotografa basandosi su ciò che di lei sappiamo. Il romanzo si apre con una sorta di lettera a cuore aperto datata 2008 in cui Vivian racconta come ci sia stata una sola persona in grado di guardarla, lei che ha fatto di tutto per essere invisibile.

L’infanzia difficile, sempre con la valigia pronta per seguire la madre in giro per il mondo, le amicizie, la zia e il nonno francesi, tutto è stato ricostruito immaginando pensieri e parole che passavano per la testa di una bambina fondamentalmente sola e diffidente verso tutti. A partire dall’amica della madre, Jeanne Bertrand, sua ispiratrice e colei che per prima ha intuito le capacità e annusato il talento di una bimba dagli occhi azzurri e dall’intelligenza singolare. Fidandosi del suo istinto la incoraggia e le spiega tutti i trucchi del mestiere.

Tra continui flashback, si passa in un istante dalla giovane Vivian che cerca di costruire un rapporto col fratello maggiore che entra ed esce dalla galera e, al contempo, distrugge il legame con la madre a causa di costanti incomprensioni, alla Vivian adulta e tata di Grace e Arthur a Long Island in casa Warren.

Francesca Diotallevi ha letteralmente seguito le tracce della vita di questa donna andando a visitare le case da lei abitate, a Saint-Julien-en-Champsaur, Beauregard e New York compiendo una ricerca che in realtà è un atto d’amore per la vita e per l’arte, e dimostrando che ogni vita e ogni piccolo gesto per quanto possano sembrare insignificanti, sono preziosi.

Quello che resta tra le mani del lettore è un diario segreto molto verosimile che racconta di una donna circondata da un’aura di mistero, e con moltissime frasi da sottolineare e imprimere nel cuore per la loro bellezza stilistica. E se non siete interessati all’hobby della fotografia, vi scoprirete a volerne acquistare una anche voi di Rolleiflex per iniziare a riempire rullini di istanti di vita e conservarli per l’eternità.

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